Il Gruppo Folk di Caderzone
ha origini antiche quasi come i vestiti che indossano i suoi componenti. Nasce dal ritrovo spontaneo di alcune donne del Paese che riscoprivano i vestiti delle loro nonne durante le sagre e le feste paesane. Questo contatto diretto con il passato fa si che il nostro gruppo abbia la fortuna di aver più del 60% dei vestiti originali e che gran parte degli altri siano fatti con stoffe del tempo donate dalla comunità. Diviene una vera e propria associazione solo dopo molti anni. Probabilmente per esigenza o forse come semplice evoluzione spontanea, nel 1978 sono stati introdotti anche i bambini, proprio il 03 febbraio di quell’anno a Caderzone, in occasione della Sagra di San Biagio, si ha la prima data certa come uscita di gruppo vera e propria. Con il passare degli anni il numero dei bambini è stato sempre crescente, fino a diventare il vero fulcro dell’associazione, per la maggior parte di Caderzone, ma negli ultimi anni anche di Pinzolo, Strembo e Spiazzo, con età comprese tra i 2 anni e mezzo e i 24. Proprio per dare maggior significato alla presenza dei bambini si è pensato di creare il balletto del Gruppo Folk, ma si è dovuti arrivare fino al 1997 per avere il numero necessario e le motivazioni sufficienti per riuscire a creare un primo corpo di ballo. Così si sono formate le prime 4 coppie. Un paio d’anni di esperimenti e nel 1999, proprio a Caderzone, si realizza il primo Junior Folk con i gruppi giovanili trentini aderenti alla federazione, 5 gruppi e un unico grande successo. Il tempo passa, i ragazzi crescono ed è stato proprio grazie a questi ragazzi che, non solo il gruppo dei bambini ha avuto origine, si è creato anche un gruppo di adulti, o quasi… Grazie alla loro determinazione, alla loro voglia, al loro non sentirsi troppo grandi, anche quando le regole del balletto dicevano che lo erano, se si è reso possibile tutto questo. Ci siamo trovati davanti ad un duro lavoro, perché fino a quel giorno era tutto incentrato sui bambini e sui giochi dei bambini si erano creati i pezzi, ora bisognava rivoluzionare tutto. Nel giro di 3 mesi di prove dure e intensive siamo riusciti a preparare la prima partecipazione ad un raduno di gruppi folkloristici (2004), ed il successo di quella prima esibizione ci ha dato la carica per continuare fino ad oggi.
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