Edizione 2017

“La guerra Rustica 1525”.  Nell’arco dei novanta minuti dello spettacolo, si avvicendano e si alternano attori e figuranti (in un numero compreso tra quaranta e sessanta persone in costume dell’epoca) per dare spessore e carattere ai personaggi storici più significativi (l’Arciduca Ferdinando d’Austria, il Principe Vescovo Bernardo Clesio, Martin Lutero, Michael Gaissmayr, don Menghini di Nanno, L'inquisitore Conte d'Arco, Baldassare de Cles, i capi dei contadini in rivolta, la massa degli insorti, i Lanzichenecchi ecc) in un’atmosfera cupa e inquieta, predominata dal fuoco delle torce, dei ceppi, delle candele; dagli odori della terra, del fieno, del legno; dalle voci, dai lamenti, dalle grida.

La sua specificità consiste nell’adattamento originale ed esclusivo al sito in cui esso viene rappresentato.

Per ciascun luogo di rappresentazione dello spettacolo i nomi di personaggi e delle famiglie locali realmente esistite, le storie e i racconti del posto, i castelli o i palazzi secolari che con la guerra dei contadini (detta anche “Guerra dei Carneri”) hanno avuto intrecci e avvicendamenti, diventano parte centrale e specifica.

Nel corso della rappresentazione gli spettatori diventano “spett-attori”, chiamati a proiettarsi direttamente in un tempo passato, a vedere “sotto luci diverse” antichi luoghi, spazi, abitazioni, oggetti, percorsi, e scoprire antichi stili di vita, di relazione e di pensiero.

Ogni rappresentazione, dunque, è costruita per non essere replicata: ciascuna messinscena è originale, un numero unico prodotto esclusivamente per quel luogo, paese, castello o sito storico che sia. Le caratteristiche morfologiche del posto (antichi balconi, cortili, porticati, logge, aie, terrazze, scalinate, fontane ecc.) diventano soggetti preziosi da animare - con la recitazione degli attori, con i movimenti di massa dei figuranti, con le installazioni luminose, le musiche, i rumori e gli effetti speciali.

Nel 2017 sono state proposte tre “Piazze” pubbliche in Trentino, per tre rappresentazioni:  a Croviana (Val di Sole), a Rango (Valli Giudicarie), e a Castel Beseno (Vallagarina).